L'EVOLUZIONE DELLE FORME DI STATO

DALL'ANTICHITA' ALLO STATO DI DIRITTO

NOZIONE DI STATI

Lo Stato può essere definito come l'organizzazione di un popolo su un dato territorio sotto un potere sovrano al fine di realizzare i fini generali della collettività.

Questa definizione di Stato corrisponde allo Stato moderno.

PRIME FORME DI CONVIVENZA SOCIALE

La prima forma di convivenza sociale fu la famiglia, formata da persone legate da vincoli di sangue.

L'aggregazione di varie famiglie diede origine alle prime tribù, anche queste formate spesso da persone legate da vincoli di sangue, e caratterizzate dal fatto di parlare la stessa lingua e di avere gli stessi costumi.

PRIME FORME DI STATO DELL'ANTICHITA'

In seguito si sono avute delle aggregazioni più vaste, rispetto alle tribù, localizzate in modo permanente su un determinato territorio.

In Oriente si diffusero le monarchie assolute: i re avevano potere di vita e di morte sui propri sudditi ed erano considerati delle divinità religiose, come accadeva presso i Persiani, i Fenici, gli Assiro-Babilonesi, gli Egiziani.

In Grecia e nella Magna Grecia si diffusero le poleis o città-stato(come Atene e Sparta) dove vigeva la democrazia, ovvero l'esercizio del potere da parte del popolo.

A Roma, invece, dopo la prima esperienza di città-stato, si ebbero dapprima la monarchia, successivamente la repubblica ed infine l'impero. Quando, nel 476 d.C. ci fu la caduta dell'Impero Romano di Occidente non vi fu più uno Stato unitario, ma il potere politico fu diviso tra i feudi prima, e i Comuni successivamente.

ORDINAMENTO FEUDALE

L'ordinamento feudale non costituiva una vera e propria forma di Stato.

Esso era caratterizzato dalla presenza di un capo banda che, mediante la forza, si impossessava di un territorio sottomettendo i contadini della zona e offrendo loro protezione in cambio di alcune prestazioni da lui stabilite in termini di beni e di servizi da offrirgli. L'ordinamento feudale era basato su questo rapporto di scambio: protezione in cambio di beni e servizi.

L'ordinamento feudale non costituiva ancora una forma di Stato poiché mancava un'organizzazione territoriale complessa alla quale fosse riconosciuta, dentro e fuori i propri confini, il potere non dipendente da altri di dettare le regole da applicare nel proprio territorio e sulle persone ivi stanziate.

D'altra parte, il rapporto di scambio che si stabiliva tra il capo del feudo e i suoi abitanti non era un rapporto esclusivamente privatistico, poiché il potere del feudatario aveva le caratteristiche del potere pubblico: protezione, sicurezza, produzione di beni e servizi.

Vi era, quindi, una confusione tra diritto pubblico e diritto privato: il proprietario del suolo era anche sovrano e il sovrano era anche proprietario del suolo.

STATO ASSOLUTO

Dopo l'ordinamento feudale si affermò lo Stato assoluto che rappresentava la prima vera e propria forma di Stato.

Esempi di Stati assoluti sono le monarchie diffusesi in Europa dal XV al XVII secolo in Francia, Inghilterra, Spagna.

Esse furono caratterizzate da una completa identificazione tra Stato e re. I sudditi erano privi di diritti, sia privati che pubblici.

Lo Stato assoluto era uno Stato patrimoniale, cioè uno Stato nel quale il re era proprietario del territorio e del popolo.

ASSOLUTISMO ILLUMINATO

Nella seconda metà del XVIII secolo lo Stato assoluto subì un'evoluzione dando vita all'assolutismo illuminato nel quale vi era una divisione tra lo Stato, che divenne persona giuridica, e il re, l'organo massimo dello Stato.

Il sovrano deteneva tutti e tre i poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario). Egli cercava di soddisfare i bisogni del popolo senza, però, chiedere la loro approvazione.

Esempi di assolutismo illuminato si ebbero in Prussia, Austria e Russia.

STATO LIBERALE

Dopo la rivoluzione francese del 1789 nacque Stato liberale, la prima forma di Stato con i caratteri dello Stato moderno.

I poteri dello Stato vennero attribuiti ad organi distinti. Il popolo non era più formato da sudditi, bensì da cittadini a cui venivano riconosciute le libertà fondamentali.

Lo Stato moderno è:


STATO DEMOCRATICO

La Prima guerra mondiale rappresentò un momento di crisi per lo Stato liberale dalla cui evoluzione nacque lo Stato democratico la cui principale caratteristica è la sovranità popolare.

Accanto allo Stato democratico, però, la fine dello Stato liberale, portò anche all'affermarsi di altre forme di Stato come lo Stato totalitario e lo Stato socialista.

 
 

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