MODELLI ECONOMICI

COS'E' UN MODELLO ECONOMICO E QUALI DATI SONO PRESENTI IN ESSO

NOZIONE DI MODELLI ECONOMICI

La microeconomia, nello studio del comportamento dei soggetti che operano nel sistema economico, si avvale dei modelli economici.

Con questa espressione si intede una rappresentazione semplificata della realtà economica. Quest'ultima, concretamente, è estremamente complessa, ma i modelli cercano di limitare la loro osservazione alle sole variabili indispensabili per la comprensione del fenomeno oggetto di studio. In questo modo essi permettono di semplificare la realtà, favorendo così la comprensione dei fenomeni economici e delle relazioni che esistono tra le varie grandezze coinvolte.

Il modello economico è, in genere, un modello matematico, cioè un modello che esprime mediante una o più equazioni le relazioni esistenti tra un certo numero di variabili.

VARIABILI E COSTANTI

All'interno dei modelli sono presenti vari tipi di dati:

  • le variabili, cioè quelle grandezze che possono assumere valori diversi;
  • le costanti, cioè dati il cui valore non cambia.

VARIABILI QUANTIFICABILI

Le variabili che compaiono nel modello devono essere innanzitutto quantificabili.

Ad esempio, in un modello che cerca di spiegare le scelte di acquisto di un consumatore non si terrà conto dell'influenza della pubblicità, proprio perché non è quantificabile.

Allo stesso modo, in un modello che studia come l'imprenditore decide gli investimenti da effettuare tra varie possibili alternative, non si tiene conto della sua maggiore o minore propensione al rischio.

TIPI DI VARIABILI

Nella costruzione dei modelli economici compaiono diversi tipi di variabili. In particolare distinguiamo

  • variabili continue e variabili discrete;
  • variabili esogene e variabili endogene.

VARIABILI CONTINUE E DISCRETE

Una variabile si dice continua se può assumere un qualsiasi valore all'interno di un intervallo.

Ad esempio una variabile è continua se, all'interno dell'intervallo che ha come estremi il numero 1 e il numero 2, può assumere il valore 1 oppure 1,1, o 1,11, o 1,111 o ancora 1,1111 e così via per tutti i numeri possibili fino a 2.


La variabile, invece, si dice discreta quando può assumere solamente un numero limitato di valori, all'interno di un certo intervallo.

Ad esempio una variabile è continua se, all'interno dell'intervallo che ha come estremi il numero 1 e il numero 4, può assumere solamente i valori 1, 2, 3 oppure 4.


Nei modelli economici le variabili sono generalmente discrete.

Ad esempio la produzione di un'azienda potrà essere di 1 pezzo, 2 pezzi, 3 pezzi, e così via (non potrà essere di 1,111 pezzi).
Allo stesso modo il prezzo di un prodotto potrà essere di € 0,50, € 0,51, ma non potrà essere di € 0,511 perché il taglio più piccolo della nostra moneta è di 1 centesimo.


Nonostante ciò, per praticità, nei modelli economici le variabili si considerano continue e i valori ottenuti vengono poi arrotondati.

VARIABILI ESOGENE ED ENDOGENE

Le variabili esogene sono quelle il cui valore è determinato al di fuori del modello esaminato. Quindi, all'interno di tale modello, il loro valore è dato.

Ad esempio, in un modello che analizza come un operaio decide quanti beni acquistare, il livello del reddito di cui egli dispone viene considerato un dato noto, che non deve essere determinato nel modello stesso.


Invece le variabili endogene sono quelle il cui valore è determinato mediante il modello in esame.

Nell'esempio precedente, una variabile endogena potrebbe essere la quantità di beni e servizi acquistati dal nostro operaio.


Quella che in un modello è una variabile esogena, in un altro modello potrebbe essere una variabile endogena e viceversa.

IPOTESI DI PARTENZA

Alla base della costruzione dei modelli economici vi sono due ipotesi:

 
 

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