TEORIA DEL COSTO DI PRODUZIONE E DEL GRADO MARGINALE DI UTILITÀ

LE TEORIE CHE SPIEGANO LE VARIAZIONI DEL POTERE DI ACQUISTO DELLA MONETA

TEORIA SULLE VARIAZIONI DEL POTERE DI ACQUISTO

Accanto alle teorie che spiegano il valore della moneta (teoria metallica e cartalista) esistono delle teorie che spiegano le variazioni del potere di acquisto della moneta nel corso del tempo.

Tra queste citiamo:

  • la teoria del costo di produzione;
  • la teoria del grado marginale di utilità.

TEORIA DEL COSTO DI PRODUZIONE

Secondo la teoria del costo di produzione, il valore della moneta dipende dal costo di produzione del metallo in essa contenuto. Di conseguenza, quando varia il costo di produzione dell'oro o dell'argento, varia anche il potere di acquisto della moneta.

Nei paesi nei quali non vi sono miniere di oro e di argento, il costo di produzione del metallo è rappresentato dal costo di produzione dei beni che è necessario cedere per poter importare tali metalli.

TEORIA DEL GRADO MARGINALE DI UTILITA'

Prima di parlare della teoria del grado marginale di utilità parliamo della utilità.

A tale proposito va osservato che l'utilità economica di un bene e la sua attitudine a soddisfare un bisogno.

Supponendo che un bene possa essere diviso in dosi fra loro uguali, chiamiamo l'utilità di ogni dose, utilità dosale.

Inoltre si definisce:

  • utilità iniziale l'utilità della prima dose di bene;
  • utilità marginale, quella dell'ultima dose del bene;
  • utilità totale, la somma delle utilità delle singole dosi di un bene.

La prima dose di un bene ha un'elevata utilità. Poi, mano a mano che il bisogno viene soddisfatto, esso decresce e, di conseguenza, l'utilità delle dosi successive sarà via via inferiore.

Possiamo affermare, quindi, che l'utilità marginale decresce all'aumentare della disponibilità del bene. Tale legge viene detta legge dell'utilità marginale.

Ora torniamo alla teoria del grado marginale di utilità monetaria. Secondo questa teoria, il valore della moneta è legato al valore dell'utilità marginale dell'oro-merce sul mercato industriale. Di conseguenza il valore della moneta diminuisce quando aumenta la disponibilità dell'oro-merce sul mercato industriale.

LIMITI DELLE DUE TEORIE

Le due teorie appena viste non sono in grado di spiegare le variazioni del valore della moneta cartacea. Di conseguenza, esse, non rivestono una grande importanza attualmente.

In tempi più recenti, il potere di acquisto della moneta è stato messo in relazione con la quantità di moneta in circolazione. Tale teoria prende il nome di teoria quantitativa della moneta.

 
 
 

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