LE SPECIE DI MONETA

I VARI TIPI DI MONETA

TIPOLOGIE DI MONETA

Nelle economie moderne, esistono varie tipologie di moneta, tutte in grado di assolvere la sua funzione tipica, ovvero quella di mezzo di pagamento. Esse sono:

  • la moneta metallica;
  • la moneta cartacea;
  • la moneta bancaria;
  • la moneta elettronica;
  • la moneta commerciale;
  • la moneta scritturale.

MONETA METALLICA

Le monete metalliche sono monete in metallo, di piccolo taglio, usate per pagamenti di modesta entità.

Un tempo, quando queste monete erano costituite da metalli preziosi, il valore della moneta era pari al valore del metallo usato per coniare la moneta, detto valore intrinseco.

Durante il Medioevo, gli Stati iniziano a mischiare all'oro e all'argento, anche metalli non preziosi per coniare le monete. E' in questo periodo che il valore nominale delle monete metalliche, cioè il valore attribuito alla moneta, non è più pari al suo valore intrinseco, ma diventa superiore.

Esempio: sulla moneta è scritto il valore di 100. Questo è il valore nominale della moneta. Il valore intrinseco, cioè quello del metallo prezioso in esso contenuto, supponiamo sia 30. Quindi il valore nominale è superiore rispetto al valore intrinseco.

MONETA CARTACEA

Quando si parla di moneta cartacea di fa riferimento alle banconote.

Esse non hanno alcun valore reale, nel senso che esse sono solamente dei fogli di carta prive di un valore intrinseco. Hanno, però, un valore estrinseco, detto valore nominale: tale valore è stampato sul biglietto da parte dello Stato.

Onde evitare possibili falsificazioni o, quanto meno, renderle più difficili, per la produzione delle monete cartacee si usa carta filigranata che consente la visione, in controluce, di particolari immagini o scritte. Inoltre vengono usati dei colori refrattari alla riproduzione fotografica.

Fino ai primi del '900 le monete cartacee potevano essere convertite in oro presso gli istituti bancari. Questa possibilità oggi non esiste più: per questa ragione la moneta cartacea è detta moneta fiduciaria, in quanto la sua circolazione si fonda sulla fiducia dei cittadini nello Stato e nel valore che esso ha assegnato alla moneta.

MONETA BANCARIA

Assegni bancari e carte di credito e alcuni tipi di moneta elettronica costituiscono la cosiddetta moneta bancaria. Con questa espressione si intendono dei mezzi di pagamento che traggono origine dalle banche.

Chi ha delle disponibilità presso una banca può emettere degli assegni bancari che sono utilizzati come strumenti di pagamento e hanno larga diffusione e facilità di circolazione nelle economie avanzate, dove sono impiegati soprattutto per pagamenti piuttosto elevati.

L'assegno bancario è un titolo di credito mediante il quale, il soggetto che ha un deposito presso una banca, ordina alla banca stessa di pagare una certa somma di denaro a favore della persona indicata sull'assegno. Mediante la girata l'assegno può circolare, in modo che il beneficiario, cioè la persona indicata sull'assegno come quella alla quale la banca deve pagare l'importo, può consegnare l'assegno ad altri che avranno così il diritto di ricevere dalla banca tale somma.

Le carte di credito sono delle tessere di plastica rigida, dotate di una banda magnetica di riconoscimento. Esse vengono emesse da società specializzate che si impegnano a garantire il pagamento degli importi che vengono addebitati sul conto del cliente a date fisse, in un'unica soluzione o a rate.

Anche le carte prepagate rappresentano un esempio di moneta bancaria. Esse sono rilasciate dalle banche sotto due diverse specie:

  • le carte usa e getta, che sono rilasciate per un dato importo e possono essere utilizzate fino ad esaurimento di tale somma dopo di che cessano di poter essere usate;
  • le carte ricaricabili che, una volta esaurito l'importo disponibile, consentono di ricaricarlo e di continuare, così, ad essere utilizzate.

MONETA ELETTRONICA

Si parla di moneta elettronica con riferimento a quelle forme di moneta collegate a reti telematiche che consentono il prelevamento di denaro o il pagamento di somme, addebitando tali importi sul proprio conto corrente.

Rientrano in questa categoria i bancomat, le tessere autostradali, ecc..

MONETA COMMERCIALE

Per moneta commerciale si intendono le cambiali emesse dai privati e dalle imprese. Esse non sono strumenti di pagamento, ma strumenti di credito dato che consentono lo scambio tra beni disponibili nel presente e altri disponibili nel futuro.

Esempio: il signor Rossi, titolare di una piccola industria, non dispone del denaro necessario per l'acquisto delle materie prime necessarie per dar seguito ad una commessa, ma prevede di incassare presto una somma consistente. Egli può rilasciare ai fornitori delle cambiali, con le quali si impegna a pagare la merce in un momento successivo.

Esistono due tipi di cambiali:

  • i pagherò;
  • le cambiali tratta.

Nel pagherò, l'emittente promette di pagare una certa somma di denaro, alla scadenza convenuta, a favore di un'altra persona detta beneficiario.

Nella cambiale tratta, detta anche semplicemente tratta, una persona detta traente, dà ad un'altra persona detta trattario, l'ordine incondizionato di pagare una certa somma di denaro ad una data scadenza, a favore di una terza persona detta beneficiario.

Il beneficiario, in entrambi i casi:

  • può attendere la naturale scadenza del titolo e incassare quanto gli è dovuto;
  • può girare la cambiale in modo che essa venga pagata alla persona alla quale il titolo è stato girato;
  • può scontare la cambiale in banca. Lo sconto delle cambiali permette al suo beneficiario di ricevere subito il valore attuale del suo credito, cioè la somma scritta sulla cambiale diminuita di una percentuale detta sconto che la banca trattiene a titolo di interessi e spese.

MONETA SCRITTURALE

La moneta scritturale è una moneta che non esiste realmente, ma esiste solamente nelle registrazioni contabili.

Esempio: tra il 1° gennaio del 1999 e il 31 dicembre del 2001, l'euro era una moneta scritturale in quanto era possibile aprire dei conti in euro presso le banche ed effettuare trasferimenti di denaro in euro da un conto all'altro, ma l'euro non era ancora in circolazione e non poteva essere usato come mezzo di pagamento in contanti.

 
 

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