IL SISTEMA LIBERISTA

IL LIBERISMO E LE TEORIE DI ADAM SMITH

IL SISTEMA LIBERISTA

Il sistema liberista è basato sul pensiero della scuola classica e del suo maggiore esponente Adam Smith vissuto dal 1723 al 1790.

PRINCIPI DEL SISTEMA LIBERISTA

I principi sui quali si fonda il sistema liberista sono tre:

  • la libertà dell'iniziativa privata;
  • l'equilibrio spontaneo del mercato;
  • l'esclusione dello Stato.

LIBERTA' DELL'INIZIATIVA PRIVATA

Secondo il principio dell'iniziativa privata ogni individuo è libero di intraprendere ogni iniziativa economica.

Al centro del sistema economico vi è l'imprenditore che può decidere autonomamente cosa produrre, quanto produrre, come produrre e per chi produrre. D'altra parte, i consumatori, sono liberi di scegliere quali prodotti acquistare tra quelli offerti dai produttori.

La libertà di iniziativa presuppone anche che i mezzi di produzione, cioè i capitali, gli impianti industriali, le attrezzature, la terra, ecc.., nonché i beni di consumo, siano di proprietà dei privati.

EQUILIBRIO SPONTANEO DEL MERCATO

Nel mercato i prezzi si formano spontaneamente dall'incontro tra la domanda e l'offerta di beni e servizi.

La domanda assorbe sempre l'offerta, per cui il mercato si trova sempre, spontaneamente, in una posizione di equilibrio e il sistema economico non va incontro a crisi di sovrapproduzione.

ESCLUSIONE DELLO STATO

Il sistema liberista prevede che debba essere escluso l'intervento dello Stato nella vita economica.

Lo Stato deve limitarsi ad assicurare l'ordine pubblico, la difesa delle frontiere, l'amministrazione della giustizia.

L'intervento dello Stato, poiché limita l'iniziativa privata, rappresenta un freno allo sviluppo economico e al benessere della collettività.

APPLICAZIONE CONCRETA DEL SISTEMA LIBERISTA

Il sistema liberista non ha mai trovato una piena applicazione, anche se l'economia capitalista dei paesi occidentali si è largamente ispirata ad esso.

Al sistema liberista vengono mosse varie critiche. Tra esse soprattutto il fatto di:

  • non tutelare le classi più deboli, soprattutto quelle dei lavoratori che sono spesso sfruttati dagli imprenditori al fine di conseguire il massimo profitto;
  • portare a frequenti situazioni di crisi a causa dell'assenza di interventi dello Stato. Un esempio particolarmente importante, a tale proposito, è quello della crisi sorta negli Stati Uniti nel 1929 e successivamente diffusasi anche in Europa.

 
 
 

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