LA CAPACITÀ GIURIDICA

LA PERSONA FISICA E LA CAPACITÀ GIURIDICA

CAPACITA' GIURIDICA

La possibilità della persona fisica di avere dei diritti e dei doveri prende il nome di capacità giuridica.

La capacità giuridica si acquista con la nascita e si perde con la morte.

Ogni bambino, anche se non può esercitare dei poteri, è titolare di una serie di diritti, previsti dall'ordinamento giuridico, la cui violazione rappresenta una violazione di una norma giuridica.

Esempio: l'art.30 della Costituzione italiana stabilisce che "è dovere e diritto dei genitori, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio". In questo modo si stabilisce il diritto all'istruzione e all'educazione del bambino.
Lo stesso principio, anche se solamente nell'ambito dei figli nati nel matrimonio, è fissato dall'art. 147 del Codice civile secondo il quale
"il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni".

In Italia non esistono, attualmente, persone fisiche prive di personalità giuridica.

In passato, invece, tale situazione si verificava con gli schiavi i quali, non avendo personalità giuridica, non avevano diritti e, di conseguenza, potevano essere venduti, maltrattati, uccisi senza nessuna conseguenza giuridica: essi erano trattati come dei beni e non come delle persone.

Una limitazione della personalità giuridica era prevista, in passato, nei confronti delle donne o di persone appartenenti a determinate razze.

CAPACITA' GIURIDICA E NASCITURI

La legge stabilisce che la capacità giuridica si acquisisce con la nascita. Il principio è contenuto nell'art.1 del Codice civile secondo il quale "la capacità giuridica si acquista dal momento della nascita. I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all'evento della nascita".

Ne consegue che la capacità giuridica non spetta ai nascituri. Questa corrente di pensiero ha permesso l'introduzione della legge sull'aborto che si fonda sull'idea che il bambino concepito non può essere considerato soggetto di diritto. A tale proposito, però, esiste anche una corrente di pensiero contraria all'aborto in quanto ritiene che si debba riconoscere la capacità giuridica ad ogni forma di vita umana, quindi anche al concepito.

DIRITTI DELLA PERSONALITA' E DIRITTI DI FAMIGLIA

Tutte le persone fisiche acquistano diritti della personalità e diritti di famiglia: entrambe queste categorie di diritti sono diritti soggettivi intrasmissibili.

 
 

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