BENI SEMPLICI E BENI COMPOSTI. LE UNIVERSALITÀ

I BENI SEMPLICI E COMPOSTI. LE UNIVERSALITÀ DI FATTO E DI DIRITTO

BENI SEMPLICI

Sono beni semplici i beni che costituiscono una unità. In altre parole essi non sono uniti ad altri beni.

Esempio: un gatto, un dipinto, una pietra sono beni semplici.

Nell'individuare se un bene è semplice o meno dobbiamo tenere conto del suo carattere unitario e non della sua composizione chimica. Quindi, anche un bene formato da vari elementi chimici, giuridicamente può costituire un bene semplice.

Esempio: una barra di acciaio è un bene semplice anche se l'acciaio è una lega composta da ferro e carbonio.

BENI COMPOSTI

I beni composti sono formati da più beni semplici. In altre parole i beni composti sono una combinazione di beni. Nel momento in cui il bene semplice entra nella composizione di cose perde la sua individualità economico-giuridica.

Esempio: un'automobile è composta da un motore, da un impianto elettrico, da un sistema frenante, da una carrozzeria, e così via. Queste parti, però, una volta inserite nell'auto vanno a formare un tutt'uno e perdono la loro individualità.

LE UNIVERSALITA'

Diversi dai beni composti sono le universalità.

Esse possono essere di due tipi:

  • universalità di fatto;
  • universalità di diritto>.

UNIVERSALITA' DI FATTO

Le universalità di fatto sono le sole previste dal Codice civile. Esse sono disciplinate all'art.816. Tale articolo prevede che "è considerata universalità di mobili la pluralità di cose che appartengono alla stessa persona e hanno una destinazione unitaria. Le singole cose componenti l'universalità possono formare oggetto di separati atti e rapporti giuridici".

Le caratteristiche che permettono di individuare una universalità di fatto sono:

  • l'oggetto rappresentato da beni mobili;
  • l'appartenenza di tali beni ad una stessa persona;
  • la destinazione unitaria di tali beni.

Caratteristica fondamentale dell'universalità di fatto è che i beni semplici che la formano vanno a costituire un tutt'uno, ma al tempo stesso ogni bene che entra a far parte dell'universalità mantiene la sua individualità e può formare oggetto di un atto e di un rapporto giuridico separato.

Esempio: sono universalità di fatto una biblioteca, una pinacoteca, una collezione di monete. Il proprietario di una collezione di monete può decidere di vendere tale collezione, di vendere una sola moneta, di sostituirla con un'altra. Pur essendo la collezione un tutt'uno, ogni moneta conserva la propria individualità.

UNIVERSALITA' DI DIRITTO

Accanto alle universalità di fatto vi sono le universalità di diritto.

Esse non sono espressamente previste dalla legge.

Le universalità di diritto si differenziano da quelle di fatto perché non hanno per oggetto beni mobili, bensì rapporti giuridici patrimoniali. Quindi possiamo considerare l'universalità di diritto una unità ideale ed astratta di un insieme di rapporti giuridici patrimoniali che sono considerati in modo unitario.

Esempio: una universalità di diritto è l'eredità.

UNIVERSALITA', BENI COMPOSTI, PERTINENZE

Le universalità di fatto si differenziano dai beni composti perché i beni che ne fanno parte non perdono la loro individualità economico-giuridica come avviene per le combinazioni di beni.

Le universalità di fatto si differenziano dalle pertinenze perché, nelle prime, non vi sono beni principali e beni accessori, come accade nelle seconde.

 
 

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