IL NEOLIBERISMO

IL NUOVO LIBERISMO

RAGIONI DELLA NASCITA DEL NEOLIBERISMO

L'applicazione delle teorie keynesiane hanno portato ad una crescita dell'indebitamento pubblico.

Per questa ragione, intorno dal 1980 in poi si è diffuso il cosiddetto neoliberismo, ovvero una scuola di pensiero che si ricollega al precedente liberismo affermando l'esigenza di ridimensionare in modo drastico gli interventi dello Stato nella vita economica del paese.

IDEE BASE DEL NEOLIBERISMO

Tre sono le idee base del neoliberismo:

  • riduzione gli interventi dello Stato nell'economia;

  • mobilità del lavoro;

  • flessibilità dei salari.

RIDUZIONE DEGLI INTERVENTI DELLO STATO NELL'ECONOMIA

Il neoliberismo sostiene la necessità di ritornare ad un'economia nella quale l'iniziativa sia solamente dei privati.

Per questo afferma il bisogno di ricorrere alle privatizzazioni, ovvero alla trasformazione delle imprese pubbliche in imprese private, in genere in società per azioni. La privatizzazione dovrebbe estendersi a tutti i settori anche all'istruzione, alla previdenza e alla sanità.

In Italia, attualmente, molte delle imprese che in passato erano gestite dallo Stato sono gestite dai privati.

MOBILITA' DEL LAVORO

I neoliberisti affermano che è necessario che i rapporti di lavoro siano elastici e ciò al fine di agevolare le imprese e, di conseguenza, l'economia del paese.

Mobilità del lavoro significa rendere più facili le assunzioni a tempo determinato e i licenziamenti.

FLESSIBILITA' DEL LAVORO

La presenza, a livello internazionale, di paesi dove il costo del lavoro è molto basso e la grossa concorrenza tra le aziende a livello internazionale, rende necessario una riduzione dei salari interni, al fine di ridare competitività alle imprese nazionali.

APPLICAZIONI DEL NEOLIBERISMO

Due casi di applicazione concreta delle teorie del neoliberismo sono:

  • l'Inghilterra, nel periodo compreso tra il 1979 e il 1980, sotto il governo di Margaret Thatcher;
  • gli USA, nel periodo compreso tra il 1980 e il 1988, con la presidenza di Ronald Reagan;

CRITICHE AL NEOLIBERISMO

Molte sono le critiche che vengono avanzate al neoliberismo.

In primo luogo si osserva che, l'applicazione delle teorie del nuovo liberismo, può portare a gravi squilibri tra le classi sociali, come avveniva al tempo del capitalismo che ha dato concreta attuazione al sistema liberista. All'epoca, infatti, la ricchezza era concentrata nelle mani di pochi, mentre i poveri era tantissimi. D'altra parte le più recenti esperienze della Gran Bretagna della Thatcher e degli USA di Reagan, hanno portato a forti riduzioni dei posti di lavoro, con gravi difficoltà per molti.

Critiche vengono mosse anche all'affermazione secondo la quale è necessaria una maggiore mobilità del lavoro, anche perché, nel nostro paese, il lavoro giovanile è già fortemente caratterizzato da una grossa precarietà e da salari molto bassi.

D'altra parte, sia la mobilità del lavoro che la riduzione dei salari possono portare ad una riduzione dei consumi che si riflette, inevitabilmente, sulla produzione rendendola eccessiva rispetto alla domanda.

 
 

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