GLI SCAMBI INTERNAZIONALI

LE REGOLE DEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI

SCAMBI TRA SOGGETTI DI STATI DIVERSI

Gli scambi che possono intervenire tra soggetti appartenenti a Stati diversi sono stati oggetto di studio già da parte della teoria mercantilista. Secondo questa corrente di pensiero le esportazioni erano fondamentali per far affluire nello Stato oro e metalli preziosi ritenuti necessari per lo sviluppo e l'arricchimento di un paese.

RISORSE NATURALI E CAPACITA' PRODUTTIVE

A giustificare i traffici internazionali vi sono vari motivi, ma soprattutto il fatto che i diversi Stati hanno risorse naturali e capacità produttive diverse.

Esempio: un paese dotato di terreni pianeggianti e fertili e di clima temperato può puntare la propria economia soprattutto sull'agricoltura e trovarsi con la necessità di esportare parte della produzione agricola, mentre è costretto ad importare manufatti.

COMMERCIO INTERNAZIONALE

Per commercio internazionale si intende l'insieme degli scambi di beni e servizi che intervengono tra soggetti appartenenti a Stati diversi.

Il commercio internazionale presenta caratteristiche diverse rispetto a quello interno.

Esempio: nell'ambito di uno Stato vi è una elevata mobilità del lavoro. Infatti i lavoratori si spostano da un settore produttivo all'altro in base al rendimento che riescono ad ottenere. I lavoratori tenderanno a spostarsi in quei settori produttivi nei quali il rendimento è maggiore. L'afflusso di lavoratori nei settori nei quali i salari sono maggiori porterà ad un abbassamento dei salari in tali settori, mentre in quei settori nei quali i lavoratori cominceranno a scarseggiare i salari inizieranno ad aumentare. In questo modo i salari torneranno ad essere pressoché uguali nei diversi settori.

In maniera analoga, all'interno di uno Stato, i capitali si spostano da quei settori dove i profitti sono inferiori verso i settori nei quali i profitti sono maggiori. Il maggiore afflusso di capitali nei settori più remunerativi porterà ad un abbassamento dei profitti, mentre in quei settori nei quali i capitali saranno meno impiegati i profitti inizieranno ad aumentare. In questo modo i profitti tenderanno a livellarsi nei vari settori produttivi.

Ovviamente questo schema si realizza solamente in un mercato di libera concorrenza.

Tuttavia, va osservato, che in ambito internazionale, gli spostamenti della forza lavoro e dei capitali è minore rispetto al mercato interno.

I lavoratori, infatti, si spostano da un paese all'altro meno volentieri che all'interno dello stesso paese, per ragioni di lingua, per abitudini, per attaccamento alle proprie radici.

Per quanto riguarda i capitali, invece, le leggi dei diversi paesi, i differenti regimi fiscali, possono creare condizioni di maggiore incertezza degli investimenti rispetto a quelli effettuati in ambito nazionale.

Per queste ragioni è abbastanza evidente che il commercio internazionale ha regole diverse rispetto a quello interno.

 
 
 

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