RAPPRESENTANZA SENZA POTERI

NOZIONE, EFFETTI. RATIFICA DA PARTE DELL'INTERESSATO

NOZIONE DI RAPPRESENTANZA SENZA POTERI

Si parla di rappresentanza senza poteri quando una persona conclude un negozio giuridico come rappresentante:

  • senza averne i poteri, cioè senza che gli sia stata conferita una procura. Si parla in questi casi di difetto di potere;
oppure
  • oltre i limiti della procura conferitagli. Si parla in questo caso di eccesso di potere.

Esempi:

  • Sempronio, pur non avendo ricevuto nessuna procura da Caio, dice di essere il suo rappresentante e conclude, in nome e per conto di Caio, la vendita di un bene di sua proprietà;
  • Sempronio è rappresentante di Caio dal quale ha ricevuto una procura generale che prevede l'amministrazione dei beni, ma non la loro vendita. Sempronio vende un bene di Caio agendo oltre i limiti conferitigli dalla procura.

EFFETTI DELLA RAPPRESENTANZA SENZA POTERI SUL NEGOZIO

Il negozio concluso dal rappresentante senza poteri è inefficace. Non è nullo perché può essere ratificato dall'interessato.

Il rappresentante senza poteri, o che ha agito oltre i poteri conferitigli, è direttamente responsabile del danno causato al terzo che ha confidato, senza colpa, nella validità del contratto.

Esempio: Tizio non ha conferito nessuna procura a Sempronio. Caio ha acquistato un appartamento venduto da Sempronio in nome e per conto di Tizio. Se Caio non ha colpa, Sempronio è tenuto a risarcire il danno causatogli.

RATIFICA DA PARTE DELL'INTERESSATO

L'interessato può ratificare il negozio stipulato, in altre parole può approvarlo. In questo modo il negozio produce tutti gli effetti propri, come se fosse stato concluso in forza di un incarico dato al rappresentante.

La ratifica è una dichiarazione di volontà da parte dell'interessato. Essa viene considerata da molti come una procura successiva, ovvero un negozio unilaterale con il quale l'interessato fa propri gli atti conclusi a suo nome da chi non ne aveva il potere o ha agito oltre i poteri conferitigli.

Esempio: Sempronio compra un bene in nome di Caio sapendo che egli è interessato a quel dato bene. Caio ratifica il contratto dandogli piena validità.

La ratifica ha effetto retroattivo, quindi il negozio ratificato, produce effetti sin dal momento della sua conclusione. Esempio: Sempronio, senza aver ricevuto nessuna procura, vende un bene a Caio per conto di Tizio. Caio rivende il bene a Pippo. Tizio, successivamente, ratifica la vendita fatta a Caio rendendola valida fin dall'inizio e rendendo, così, valida anche la vendita fatta da Caio a Pippo.

La retroattività della ratifica non pregiudica eventuali diritti acquisiti da terzi. Esempio: Sempronio vende un bene a Caio per conto di Tizio, pur non avendone i poteri. Tizio nel frattempo ha già venduto lo stesso bene a Pippo a condizioni meno vantaggiose. La ratifica fatta da Tizio non può toccare la validità della vendita fatta a Pippo.

La facoltà di ratifica si trasmette agli eredi.

RATIFICA

La ratifica può essere:

  • espressa, se viene formulata espressamente per iscritto o verbalmente;
  • tacita, se si desume da fatti concludenti.

La ratifica, come la procura, deve presentare la forma richiesta dalla legge per la conclusione del negozio. Esempio: la ratifica di un atto di compravendita di un immobile deve essere fatta per iscritto dato che la compravendita di tale bene deve risultare da atto scritto (scrittura privata autenticata o atto pubblico).

Il terzo, oltre ad avere diritto al risarcimento del danno da parte del rappresentante senza poteri, può invitare l'interessato a pronunciarsi sulla ratifica assegnandogli un termine, decorso il quale il suo silenzio è equiparato a rifiuto.

Il terzo, invece, non ha il potere di recedere unilateralmente dal contratto.

 
 
 

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