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Elementi costitutivi dello Stato italiano: il popolo

Cittadini, stranieri ed apolidi

 

 
POPOLO

Lo Stato italiano è una persona giuridica pubblica di carattere associativo in quanto vi è una base personale, ovvero il popolo.

Esso non è altro che l'insieme delle persone legate allo Stato da un rapporto di cittadinanza.

 

CITTADINANZA

La cittadinanza è una condizione giuridica che non assume molta importanza nell'ambito del diritto privato dove vige il principio di reciprocità in conseguenza del quale lo straniero gode degli stessi diritti civili di cui gode il cittadino a condizione che gli stessi diritti siano riconosciuti ai cittadini italiani nel loro Stato di appartenenza.

Grande importanza ha, invece, la condizione giuridica di cittadino nell'ambito del diritto pubblico dove, in conseguenza della cittadinanza si beneficiano di determinati diritti, che non spettano allo straniero. Per contro, essere cittadini di uno Stato, implica anche una serie di obblighi.

 

DIRITTI DEI CITTADINI

Sono diritti dei cittadini, ad esempio:

  • i diritti alla libertà personale (artt.da 13 a 23 della Costituzione);
  • i diritti elettorali politici  (artt.48 e 51 della Costituzione);
  • il diritto di non essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome (art.22 della Costituzione);

 

DOVERI DEI CITTADINI

Sono doveri dei cittadini, ad esempio:

  • il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi (art.54 della Costituzione);
  • il dovere di difendere la Patria (art.52 della Costituzione);
  • il dovere di concorrere alla spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva (art.53 della Costituzione).

 

 

ITALIANI NON APPARTENENTI ALLA REPUBBLICA

Accanto ai cittadini la Costituzione individua una particolare categoria di italiani, sono gli italiani non appartenenti alla Repubblica.

L'art.51, comma 2, della Costituzione prevede, nell'ambito delle cariche elettive, che gli italiani non appartenenti alla Repubblica possono essere parificati dalla legge ai cittadini ai fini dell'ammissione ai pubblici esercizi e alle cariche elettive.

Costoro sono coloro che hanno la nazionalità italiana, vivono in territori  che dal punto di vista storico o geografico sono considerati italiani, ma che appartengono ad altri Stati.

Secondo una tesi più restrittiva si tratterebbe dei residenti di nazionalità italiana dei territori ceduti alla Francia e alla ex Iugoslavia in seguito ai trattati di pace stipulati dopo la seconda guerra mondiale.

Secondo una tesi più estensiva potrebbero rientrare in questa categoria anche gli emigrati che hanno dovuto rinunciare alla cittadinanza italiana per motivi di lavoro.

 

STRANIERI

Agli stranieri, cioè a coloro che non hanno la cittadinanza italiana, sono riconosciuti i diritti fondamentali come, ad esempio, il diritto alla vita, alla libertà personale, il diritto di professare liberamente il proprio culto, il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, il diritto alla salute, all'istruzione, ad un giusto processo: questi, infatti, sono diritti che spettano alla persona umana come tale a prescindere dal fatto che si tratti di un cittadino o meno dello Stato.

Per quanto riguarda gli altri diritti occorre distinguere:

  • tra i cittadini dell'Unione Europea;
  • e gli extracomunitari.

 

Ai primi spettano molti dei diritti dei cittadini italiani, mentre minori sono i diritti dei quali godono i secondi.

Gli stranieri  sono soggetti alle leggi penali, a quelle di polizia e di pubblica sicurezza.

Essi possono essere espulsi ed estradati.

L'espulsione dello straniero è prevista per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato o per motivi di prevenzione del terrorismo.

L'estradizione è un istituto per il quale lo straniero, che è imputato di un reato o fuggito all'esecuzione della pena nel proprio paese, viene consegnato alle autorità di quest'ultimo su loro richiesta.

 

APOLIDI

Agli apolidi, cioè a coloro che sono privi di qualsiasi cittadinanza, nel momento in cui risiedono in Italia sono applicate le norme relative al godimento dei diritti civili e quelle di ordine pubblico.

 

CITTADINI EUROPEI

I cittadini di uno Stato dell'Unione Europea, in quanto cittadini europei, hanno:

  • il diritto di circolare liberamente e di soggiornare in uno degli Stati membri;
  • il diritto di voto attivo e passivo nelle elezioni comunali dello Stato membro in cui risiedono e nelle elezioni europee;
  • il diritto di petizione davanti al Parlamento europeo.

 

Tali diritti sono sanciti dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

 

 

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