www.DirittoEconomia.net   
  Home Newsletter Contatti    
     

 

     
 

Le spese pubbliche

Definizione e classificazione delle spese pubbliche

 

 
SPESA PUBBLICA

Lo Stato e gli altri enti pubblici, per poter prestare ai cittadini i servizi pubblici, deve sostenere delle spese

L'insieme delle spese sostenute dallo Stato e dagli altri enti pubblici per l'acquisto di beni e servizi al fine di soddisfare i bisogni pubblici, prende il nome di spesa pubblica.

 

FABBISOGNO FINANZIARIO

Le imprese e le famiglie decidono le spese da effettuare sulla base delle proprie entrate.

Esempio: una famiglia dispone di un reddito mensile di 1.500 euro. Sulla base della somma a sua disposizione stabilisce quali spese effettuare: ad esempio, 500 euro sono destinate al pagamento dell'affitto, 300 per le bollette, 100 alla benzina per la macchina, 300 per l'alimentazione, 100 per l'abbigliamento, i restanti 200 vengono risparmiati per far fronte ad eventuali spese impreviste. 

 

Lo Stato, invece, agisce nel modo opposto. Per prima cosa vengono stabilite le spese che si intendono effettuare: esse determinano il fabbisogno finanziario, cioè la quantità di denaro necessaria per poter realizzare tali spese. Quindi si fissano le entrate, in modo tale che esse possano coprire tale fabbisogno finanziario.

Esempio: uno Stato ritiene che, nell'anno successivo, dovrà affrontare spese per 100 miliardi. Questo è il suo fabbisogno finanziario per l'anno a venire. Le entrate, per lo stesso anno, dovranno quindi essere di 100 miliardi. 

 

SPESE ORDINARIE E STRAORDINARIE

Le spese pubbliche possono essere distinte, a seconda della frequenza con cui si manifestano nel tempo in:

  • ordinarie;
  • straordinarie.

 

Le spese ordinarie sono spese sostenute in relazione a funzioni che lo Stato svolge in maniera continua nel tempo. Esempio: sono spese ordinarie le spese per il pagamento dei salari e degli stipendi dei dipendenti pubblici, quelle per le erogazioni delle pensioni.

Le spese straordinarie sono spese sostenute una sola volta o, comunque, in modo non regolare nel tempo. Esse possono, a loro volta, essere:

  • impreviste. Esempio: sono spese straordinarie impreviste quelle per interventi dello Stato in seguito a calamità naturali (terremoti, inondazioni, frane, ecc..);
  • previste e volute, ma occasionali. Esempio: sono spese straordinarie previste quelle per la realizzazione di un'opera pubblica (un'autostrada, un aeroporto, ecc..).

 

Le spese pubbliche ordinarie sono sostenute per soddisfare dei bisogni collettivi costanti nel tempo, mentre le spese pubbliche straordinarie sono sostenute a fronte di bisogni collettivi occasionali.

Questa distinzione è importante perché, in linea di principio si ritiene opportuno coprire le spese pubbliche ordinarie con entrate ordinarie e le spese pubbliche straordinarie con entrate straordinarie.

 

SPESE CORRENTI E IN CONTO CAPITALE

A seconda della destinazione economica, le spese pubbliche sono distinte in:

  • spese correnti;
  • spese in conto capitale.

 

Le spese correnti sono quelle spese sostenute per garantire il funzionamento della pubblica amministrazione. Per questo motivo tali spese sono ricorrenti. Esempio: spese per il pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici, spese di manutenzione, spese per affitti di uffici pubblici.

Le spese in conto capitale sono spese sostenute per effettuare investimenti da parte dello Stato. Esse, a loro volta, possono consistere in:

 

  • investimenti diretti, cioè sono spese sostenute per produrre beni durevoli e utili per la collettività. Esempio: spese sostenute per la realizzazione di ospedali, autostrade, scuole, edilizia popolare;
  • investimenti indiretti, cioè sono spese sostenute per concedere sovvenzioni alle imprese. Esempio: spese per l'elargizione di finanziamenti a fondo perduto a favore delle imprese che investono in zone depresse.

 

 

SPESE DI ACQUISTO E SPESE SOCIALI

A seconda della loro finalità le spese pubbliche possono essere distinte in:

  • spese di acquisto, cioè spese sostenute per l'acquisto di beni e servizi. Rientrano in questa categoria le:

     

    • spese direttamente produttive, cioè spese sostenute per produrre beni materiali. Esempio: spese sostenute per costruire una strada, un aeroporto, un ospedale, ecc..;
     
    • spese indirettamente produttive, cioè spese che sono comunque necessarie per poter erogare dei servizi. Esempio: le spese per il personale dipendente, per il mantenimento degli uffici;

     

  • spese sociali, cioè spese sostenute per migliorare le condizioni economiche delle categorie meno abbienti. Queste spese sono dette anche spese di trasferimento poiché trasferiscono quote di reddito dalle classi più abbienti a quelle meno abbienti, creando potere di acquisto in quelle categorie sociali che, altrimenti, sarebbero sprovviste dei mezzi necessari per soddisfare anche i bisogni primari, oppure a titolo di assistenza, beneficenza e sicurezza sociale. Esempio: contributi ad istituzioni sociali senza fini di lucro, pensioni, indennità, assegni familiari, prestazioni sociali.

 

SPESE OBBLIGATORIE E FACOLTATIVE

A seconda delle norme giuridiche che regolano le spese pubbliche, queste possono essere distinte in:

  • spese obbligatorie;
  • spese facoltative.

 

Le spese obbligatorie sono imposte dalla legge e lo Stato è tenuto a sostenerle. Esempio: pagamento degli stipendi dei pubblici dipendenti.

Le spese facoltative sono spese che vengono decise dal Governo in carica. Esempio: spese per la realizzazione di alcune opere pubbliche.

 

SPESE PUBBLICHE PROPRIAMENTE DETTE E SPESE DI ESERCIZIO

Un'ulteriore criterio di classificazione delle spese pubbliche è rappresentato dallo scopo per il quale la spesa è sostenuta. Secondo questo criterio distinguiamo:

  • le spese pubbliche propriamente dette o spese di governo;
  • le spese di esercizio.

 

Le spese propriamente dette sono quelle che vengono sostenute per poter soddisfare dei bisogni pubblici e per conseguire altre finalità statali. Esempio: spese per la costruzione di edifici scolastici, spese per l'erogazione di pensioni di invalidità e vecchiaia.

Le spese di esercizio sono spese sostenute per permettere allo Stato di procurarsi delle entrate. Esempio: spese per l'accertamento e la riscossione delle imposte, spese per la manutenzione di beni affittati dallo Stato e che in tal modo procurano delle entrate.

 

CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE PUBBLICHE

Ricapitoliamo le possibili classificazioni delle spese pubbliche:

 

In base al criterio: Spese  
Frequenza Ordinarie
Straordinarie Impreviste

Previste ma occasionali

Destinazione Correnti  
In conto capitale Investimenti diretti

Investimenti indiretti

Finalità Di acquisto  
Sociali  
Norme giuridiche Obbligatorie  
Facoltative  
Scopo Propriamente dette  
Esercizio  

 

 

 

Indice argomenti sullo Stato come soggetto del sistema economico

 
 
 

Argomenti:

 
- Diritto
 
- Economia
 
Glossario:
- Glossario di diritto

A - B - C - D - E - F - G - I - L - M - N - O - P - R - S - T - U - V

- Glossario di economia

A - B - C - D - E - F - G - H - I -  J - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - Z

 
Test:
 
 

www.LezioniDiMatematica.net

 
www.EconomiAziendale.net

 
www.SchedeDiGeografia.net

 
www.StoriaFacile.net

 
www.LeMieScienze.net

 
www.MarchegianiOnLine.net

Questo sito viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della L.n.62 del 07.03.2001.

Il materiale presente sul sito non può essere riprodotto senza esplicito consenso dell'autore.

Disclaimer-Privacy

Partita IVA: 02136250681