DIRITTO ALLO STUDIO

L'ARTICOLO 34 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

ARTICOLO 34 DELLA COSTITUZIONE

L'art.34 della Costituzione italiana recita:

"La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze che devono essere attribuite per concorso."

LIBERO ACCESSO ALL'ISTRUZIONE SCOLASTICA

La Costituzione riconosce il diritto allo studio affermando che la scuola è aperta a tutti (cittadini e stranieri che si trovano sul territorio nazionale).

Quindi, al dovere da parte dello Stato di istituire scuole di ogni ordine e grado, è collegato il diritto, di tutti i cittadini, di accedere liberamente al sistema scolastico.

OBBLIGATORIETA' E GRATUITA' DELL'INSEGNAMENTO

Il secondo comma dell'art.34 della Costituzione stabilisce che l'istruzione inferiore è obbligatoria e gratuita.

L’istruzione, quindi, oltre ad essere un diritto, è anche un dovere: tutti i cittadini hanno l'obbligo di frequentare la scuola dell'obbligo, ovvero quella che viene chiamata dalla Costituzione l'istruzione inferiore. L'art.34 afferma che l'istruzione inferiore deve essere impartita per almeno 8 anni (5 anni di scuola primaria e 3 anni di scuola secondaria di primo grado).

Già prima dell'entrata in vigore della Costituzione italiana, alcune leggi prevedevano l'obbligatorietà dell'istruzione: la prima fu la legge Casati del 1859 che stabiliva un obbligo di frequenza di 4 anni.

Successivamente, nel 1877, la legge Coppito, allungò di un anno l'obbligo scolastico prevedendo anche una multa per i trasgressori della norma.

Nel 1962 (dopo 14 anni dall'entrata in vigore della Costituzione) fu istituita la scuola media unica permettendo così di portare a 8 anni la scuola dell'obbligo come era previsto dalla Costituzione.

Attualmente l'obbligo scolastico riguarda i ragazzi fino all'età di 16 anni.

Nonostante la Costituzione preveda che l'istruzione inferiore sia gratuita, attualmente lo Stato si fa carico solamente del costo dei libri di testo delle scuole primarie.

DIRITTO ALLO STUDIO PER COLORO CHE SONO PRIVI DI MEZZI

Il 3° comma dell'art.34 della Costituzione afferma il diritto allo studio per coloro che sono capaci e meritevoli, ma privi di mezzi.

Se è vero, infatti, che la scuola dell'obbligo è gratuita, non così accade per la scuola secondaria di secondo grado e per l'università. Per questo il Costituente ha voluto garantire il diritto di chi ha le capacità di raggiungere i gradi più alti degli studi.

Riconoscere il diritto allo studio anche a chi non ha i mezzi economici per farlo, significa garantire l'uguaglianza di tutti gli individui così come prevede l'art.3 della Costituzione. Garantire borse di studi e assegni alle famiglie degli studenti meno abbienti è un modo per rendere concreto il diritto allo studio di tutti, nel rispetto del secondo comma dell'art.3 della Costituzione che prevede che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico che di fatto impediscono la piena uguaglianza dei cittadini.

Dato che lo Stato non è in grado di garantire provvidenze per tutti gli studenti, esse debbono essere attribuite per concorso stabilendo dei criteri oggettivi come il reddito, il numero dei componenti la famiglia, i voti dello studente, in modo da formare una graduatoria degli aventi diritto.

 
 
 

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