LAVORO FEMMINILE E MINORILE

L'ARTICOLO 37 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

ARTICOLO 37 DELLA COSTITUZIONE

L'art.37 della Costituzione italiana recita:

"La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità della retribuzione."

LAVORO FEMMINILE E MINORILE

L'art.37 della Costituzione sancisce i diritti di due particolari categorie di lavoratori:

  • le donne;
  • i minorenni;

Si tratta di due categorie di lavoratori che, per ragioni diverse, sono più fragili e che potrebbero più facilmente essere oggetto di discriminazioni o di sfruttamento.

IL LAVORO FEMMINILE

La Costituzione italiana riserva una particolare tutela al lavoro femminile, infatti essa prevede:

  • che la donna lavoratrice ha gli stessi diritti del lavoratore;
  • tra questi diritti sottolinea quello ad avere, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano ai lavoratori;
  • inoltre riconosce l'importanza che la donna riveste nell'ambito della famiglia e il suo potenziale ruolo come madre e, pertanto, stabilisce che le condizioni di lavoro devono permettere alla donna lo svolgimento di tale ruolo e devono assicurare, alla madre e al bambino, una speciale adeguata protezione.

E' evidente che questa norma richiama quanto previsto dal primo comma dell'art.3 della Costituzione laddove afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso.

A tutelare la donna lavoratrice sono intervenute norme che vietano il suo licenziamento durante il periodo della gravidanza e fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Inoltre la madre lavoratrice ha diritto a delle aspettative e a delle assenza retribuite per assistere il figlio: di tali permessi può, in alternativa alla madre, godere anche il padre.

IL LAVORO MINORILE

Per quanto concerne il lavoro minorile, la Costituzione prevede:

  • che la legge deve stabilire il limite minimo di età per il lavoro salariato;
  • che la Repubblica tutela il lavoro dei minori;
  • che essi hanno, a parità di lavoro, diritto alla parità di retribuzione.

Attualmente l'età minima di ammissione al lavoro è fissata a 16 anni.

Inoltre, la legge stabilisce che i minori non possono svolgere lavori pericolosi, faticosi ed insalubri per la loro età.

 
 
 

LezioniDiMatematica.net

EconomiAziendale.net

SchedeDiGeografia.net

StoriaFacile.net

LeMieScienze.net

MarchegianiOnLine.net

Newsletter

Se vuoi essere informato ogni volta che il nostro sito viene aggiornato, iscriviti alla newsletter