LA CODIFICAZIONE DELLE NORME GIURIDICHE

I CODICI E LE RACCOLTE DI LEGGI

CODIFICAZIONE DELLE NORME GIURIDICHE

Nel corso dei tempi i rapporti sociali sono aumentati, così come sono aumentate le norme emanate per disciplinarli.

La presenza di un numero sempre maggiore di leggi e di consuetudini spesso ha reso difficoltosa la loro applicazione e ha fatto avvertire il bisogno di ordinare tali norme.

E' nato così il fenomeno della codificazione delle norme giuridiche, ovvero la raccolta di tali norme in Codici o raccolte di leggi.

NOZIONE DI CODICE

Quando parliamo di Codice intendiamo la riunione in una grande legge di numerose norme giuridiche che regolano:

  • una materia vasta e complessa;
  • un ramo del diritto;
  • e in alcuni casi, anche più rami del diritto. Esempio: nel nostro codice civile è ricompresa sia la materia del diritto civile che quella del diritto commerciale.

LA CODIFICAZIONE NELLA STORIA

Un primo esempio di codificazione si è avuto nell'antichità con Giustiniano.

La sua codificazione comprendeva:

  • le Pandette o Digesto, ovvero 50 libri contenenti pezzi di opere di giuristi romani;
  • le Istituzioni, formate da 4 libri che costituivano soprattutto un manuale per l'introduzione allo studio del diritto;
  • il Codice giustiniano, costituito da 12 libri che raccoglievano le costituzioni imperiali emanate da Adriano in poi.

Il Codice di Giustiniano fu un esempio isolato di codificazione, infatti i Codici, in realtà, si svilupparono solamente nell'epoca moderna quando si avvertì maggiormente l'esigenza di rendere il diritto certo ed uniforme.

La codificazione più importante dell'epoca moderna fu quella di Napoleone che codificò tutto il diritto in 5 codici, tra i quali ebbe grande importanza il codice civile. Tali norme furono applicate in tutti gli Stati assoggettati all'impero napoleonico compresa l'Italia.

Dopo la caduta di Napoleone gran parte della sua legislazione fu abrogata: in alcuni paesi, come l'Italia, che dal punto di vista politico era divisa, tornarono in vigore le leggi precedenti, mentre in altri paesi furono emanati nuovi codici che risentirono notevolmente dell'influsso di quello francese.

In Italia, dopo l'unificazione politica, si avvertì il bisogno di unificare anche la legislazione.

Nel 1865 si ebbe la nuova codificazione nazionale che comprendeva:

  • il codice civile;
  • il codice di commercio;
  • il codice di procedura civile;
  • il codice di procedura penale.

Ad essi si aggiunsero:

  • nel 1877 il codice per la marina mercantile;
  • nel 1889 il codice penale, detto codice Zanardelli dal nome dell'allora ministro di Grazia e Giustizia che ne promosse l'approvazione.

In seguito, tutti questi codici, sono stati sostituiti con quelli attualmente in vigore.

LA CODIFICAZIONE ITALIANA ATTUALE

In Italia, i codici attualmente in vigore sono:

  • il codice penale e il codice di procedura penale entrati in vigore il 1° luglio del 1931;
  • il codice civile e il codice di procedura civile entrati in vigore il 21 aprile del 1942. Il codice di commercio è stato, invece, soppresso mentre gran parte della materia da esso regolato è stata compresa nel codice civile;
  • il codice della navigazione entrato in vigore anch'esso il 21 aprile del 1942 che ha soppresso il precedente codice della marina mercantile.

 
 

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