LA CONDIZIONE DEL NEGOZIO GIURIDICO

NEGOZIO, CONCETTO, SPECIE

NOZIONE DI CONDIZIONE DEL NEGOZIO GIURIDICO

La condizione è un evento futuro ed incerto dal quale le parti fanno dipendere l'efficacia o la risoluzione del negozio giuridico.

SPECIE DI CONDIZIONI

Le condizioni poste in un negozio giuridico possono essere di varie specie. In particolare distinguiamo:

  • la condizione sospensiva;
  • la condizione risolutiva.

CONDIZIONE SOSPENSIVA

Si parla di condizione sospensiva quando la condizione fa dipendere l'efficacia del negozio giuridico dal verificarsi di un evento futuro ed incerto.

Esempi:

  • Tizio si impegna a regalare a Caio un auto se questi conseguirà la laurea;
  • Tizio si impegna a comprare l'olio di Caio se questo sarà di suo gradimento. Si parla in questi casi di vendita con riserva di gradimento;
  • Tizio vende un elettrodomestico a Caio che ne acquisterà la proprietà solamente quando avrà pagato tutto il prezzo convenuto. In questo caso ci troviamo di fronte ad una vendita con riserva di proprietà.

Quando nel negozio viene posta una condizione sospensiva, fino a quando l'evento non si verifica, il negozio si trova in una situazione di pendenza: il negozio acquista efficacia solamente nel momento in cui la condizione si verifica.

CONDIZIONE RISOLUTIVA

Si parla di condizione risolutiva quando, nel momento in cui la condizione si verifica, il negozio cessa di avere efficacia.

Esempi:

  • Tizio permette a Caio di abitare in un suo appartamento fino a quando nella casa di Caio non saranno finiti i lavori di restauro;
  • Tizio fa un prestito a Caio e concordano che Caio restituirà la somma ricevuta quando riscuoterà il credito che vanta verso Sempronio.

In questo caso, al verificarsi della condizione (fine dei lavori di restauro, riscossione del credito) si ha la risoluzione del negozio (Caio restituisce quanto ricevuto da Tizio: l'appartamento, la somma di denaro).

Il negozio, quindi, produce immediatamente i suoi effetti e la cosa passa al debitore. Qualora si verifica l'evento incerto e futuro, il debitore ha l'obbligo di restituire quanto ha ricevuto e le cose tornano nella condizione in cui erano prima della conclusione del contratto.

ACTUS LEGITIMI

Esistono dei negozi giuridici nei quali non può essere posta la condizione: essi si chiamano actus legittimi e sono, normalmente, i negozi di diritto familiare (matrimonio, riconoscimento di un figlio naturale, adozione).

Possono essere actus legittimi anche alcuni negozi di diritto patrimoniale, come l'accettazione e la rinuncia dell'eredità.

CONDIZIONE POTESTATIVA PROPRIA, IMPROPRIA, CAUSALE E MISTA

Un'altro tipo di condizione è la condizione potestativa. Questa condizione si ha quando il suo verificarsi dipende dalla volontà di una delle parti.

Si parla di condizione potestativa propria quando il verificarsi della condizione dipende dalla volontà della controparte. Esempio: Tizio si impegna a dare 1.000 euro a Caio se questi parteciperà ad una certa gara. Se Caio decide di partecipare alla gara la condizione si verifica e Tizio darà la somma promessa.

Quando il verificarsi della condizione dipende dalla parte stessa che ha posto la condizione si parla di condizione potestativa impropria o condizione meramente potestativa. Esempio: Tizio si impegna a dare 1.000 euro a Caio a fine mese se ne avrà voglia.

La condizione potestativa impropria rende nullo il negozio giuridico dato che molto probabilmente l'obbligato non vi adempirà.

La condizione è causale quando il verificarsi dell'evento non dipende dalla volontà di nessuna delle due parti, ma dalla volontà di un terzo o dal caso.

Esempi:

  • Tizio si impegna a dare a Caio 1.000 euro se Sempronio ridipingerà la sua casa;
  • Tizio si impegna a dare a Caio 1.000 euro se la neve rovinerà il suo raccolto.

Infine, la condizione è mista se dipende, sia dalla volontà di una delle parti che dalla volontà di un terzo o dal caso.

Esempi:

  • Tizio si impegna a pagare il pranzo di nozze di Caio se si sposerà con Sempronia. La condizione si verifica se vi è, sia la volontà di una delle parti (Caio), che quella di un terzo (Sempronia);
  • Tizio si impegna a dare 1.000 euro a Caio se vincerà la maratona. In questo caso la condizione si verifica se vi è, sia la volontà di una delle parti (Caio) di partecipare alla maratona, che se si verifica un evento casuale che è la vittoria della gara da parte di Caio.

CONDIZIONE POSSIBILE ED IMPOSSIBILE

La condizione può essere possibile ed impossibile.

La condizione è possibile quando, fisicamente e giuridicamente, essa si può verificare.

La condizione è impossibile quando, fisicamente oppure giuridicamente, essa non può verificarsi.

Esempi:

  • Tizio si impegna a dare a Caio 10.000 euro se andrà su Giove (impossibilità fisica);
  • Tizio si impegna a dare a Caio 10.000 euro se egli comprerà il lido del mare (impossibilità giuridica dato che si tratta di un bene fuori commercio).

CONDIZIONE LECITA ED ILLECITA

La condizione può essere:

  • lecita, se è riconosciuta e tutelata dalla legge;
  • illecita, se è contraria:

    Esempio: Tizio si impegna a dare a Caio 1.000 euro se danneggerà l'auto di Sempronio.


CONDICIO FACTI E CONDICIO IURIS

A seconda che le parti siano o meno libere di apporre la condizione, distinguiamo la:

  • conditio facti;
  • conditio iuris.

Si parla di conditio facti quando le parti sono libere di apporre o meno la condizione a loro discrezione.

Si parla, invece, di conditio iuris quando la condizione è un elemento previsto e stabilito dalla legge e su di essa, le parti, non possono influire. Un caso di conditio iuris è rappresentato dalla di donazione obnuziale, cioè la donazione che uno dei futuri sposi fa all'altro in vista del matrimonio o che un terzo fa ad entrambi i futuri sposi. Tale donazione non produce effetti, per espressa previsione di legge, fino a quando il matrimonio non viene celebrato.

 
 
 

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