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Teoria dei vantaggi comparati

Teoria dei costi comparati di David Ricardo

 

 
TEORIA DEI COSTI COMPARATI

Ogni paese produce i beni a costi differenti: ciò dipende dalle risorse naturali e dalle capacità produttive di cui esso dispone.

Esempio: un paese nel quale abbonda la produzione di cotone, potrà produrre tessuti in tale fibra ad un costo inferiore rispetto ad un paese costretto ad importare la materia prima.

Da questa premessa David Ricardo giunse ad elaborare la teoria dei vantaggi comparati secondo la quale condizione necessaria e sufficiente affinché si realizzi lo scambio tra due paesi è che esista una differenza tra i costi comparati delle merci che vengono scambiate, quale che sia il livello dei costi assoluti.

 

IPOTESI DI PARTENZA DELLA TEORIA DEI VANTAGGI COMPARATI

La teoria dei vantaggi comparati è stata elaborata partendo dalle seguenti ipotesi:

  • gli scambi tra due paesi devono riguardare beni che entrambi possono produrre;
  • i fattori della produzione, lavoro e capitale, sono perfettamente trasferibili nel mercato interno, mentre la loro mobilità nel mercato internazionale è nulla;
  • il costo dei beni è determinato in termini di ore di lavoro necessarie per produrli;
  • i costi di trasporto e di assicurazione sono nulli.

 

Queste ipotesi di partenza riflettono la situazione del mercato esaminata dalla scuola classica.

 

VANTAGGI ASSOLUTI

Supponiamo di avere due paesi:

  • il paese X;
  • il paese Y.

 

Ipotizziamo poi che questi due paesi producano due beni:

  • il bene A;
  • il bene B.

 

Ora, indichiamo nella tabella che segue le ore di lavoro necessarie per ottenere una unità di bene nei rispettivi paesi:

 

Ore di lavoro necessarie per unità di bene

Paesi Bene A Bene B
Paese X 3 1
Paese Y 4 8

 

Un paese ha un vantaggio assoluto nella produzione di un bene, rispetto ad un altro paese, quando essa richiede un numero inferiore di ore.

Nell'esempio riportato, nel paese X sono necessarie un minor numero di ore di lavoro per produrre entrambi i beni, essendo le ore di lavoro 3 e 1, contro 4 e 8: quindi, il paese X ha un vantaggio assoluto nella produzione di entrambi i beni.

 

VANTAGGI

Si ha un vantaggio comparato nella produzione di una merce nel caso in cui il suo contenuto di lavoro relativo è inferiore rispetto a quello del secondo paese.

Tornado al nostro esempio:

 

Paesi A/B B/A
Paese X 3/1 = 3 1/3 = 0,33
Paese Y 4/8 = 0,5 8/4 = 2

 

Evidenziamo, in rosso, i minori tra i due rapporti:

Paesi A/B B/A
Paese X 3/1 = 3 1/3 = 0,33
Paese Y 4/8 = 0,5 8/4 = 2

 

Poiché 

0,55 < 3

 

il paese Y ha un vantaggio comparato nella produzione del bene A mentre, dato che

0,33 < 2

 

il paese X ha un vantaggio comparato nella produzione del bene B.

Di conseguenza:

  • il paese X ha convenienza ad esportare il bene B e ad importare il bene A. Esso, quindi, si specializzerà nella produzione del bene B;

  • il paese Y ha convenienza ad esportare il bene A e ad importare il bene B. Esso, quindi, si specializzerà nella produzione del bene A.

 

 

 

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