LA TEORIA DEL DIRITTO QUESITO E LA TEORIA DEL FATTO COMPIUTO

DIRITTI ACQUISITI E ASPETTATIVE DI DIRITTO

IRRETROATTIVITA' DELLA NORMA GIURIDICA

In linea di massima la norma giuridica è irretroattiva, ovvero essa dispone solo dal momento della sua entrata in vigore.

Tuttavia vi possono essere dei casi nei quali un rapporto si viene a trovare tra due norme successive nel tempo che lo vanno a regolare in modo diverso. Quali delle due norme occorre applicare in questi casi: la vecchia o la nuova?

Quando non viene previsto nulla in merito dalla nuova legge, una delle teorie che può essere seguita è la teoria del diritto quesito: essa distingue tra diritti acquisiti e aspettative di diritto.

DIRITTI ACQUISITI E ASPETTATIVE DI DIRITTO

I diritti acquisiti, detti anche diritti quesiti, sono diritti che sono entrati a far parte della sfera giuridica di un soggetto sotto la norma precedente, anche se egli non ha avuto ancora modo di farli valere prima dell'entrata in vigore della nuova legge.

Le aspettative di diritto consistono nella speranza che un diritto entri a far parte della propria sfera giuridica, speranza avvallata dalla normativa precedente.

TEORIA DEL DIRITTO QUESITO

La teoria del diritto quesito afferma che la nuova norma non può toccare i diritti acquisiti che continuano ad essere disciplinati dalle norme precedenti.

La nuova norma va, invece, a regolare le aspettative di diritto che può anche non riconoscere più.

Esempio: supponiamo che le norme in materia di eredità prevedono che in caso di morte di una persona, senza che questa abbia fatto testamento, l'eredità spetti ai parenti fino al 6° grado. Ipotizziamo che successivamente una nuova norma stabilisca che l'eredità spetti solamente ai parenti fino al 4° grado.

Nei casi nei quali la successione si è già aperta, anche se l'eredità non è stata ancora accetta, ereditano anche i parenti di 5° e 6° grado perché il loro diritto è ormai acquisito.

Per tutti coloro per i quali la successione non si è ancora aperta si applica la nuova norma e ereditano solamente i parenti fino al 4° grado trattandosi di aspettative di diritto.

TEORIA DEL FATTO COMPIUTO

Nella pratica non sempre è agevole la distinzione tra diritti acquisiti e aspettative di diritto.

Per questo, nel corso del tempo, ha trovato sempre maggiore applicazione la teoria del fatto compiuto secondo la quale la nuova norma non ha efficacia sui fatti compiuti sotto la norma precedente anche se da essa sono ancora pendenti gli effetti.

 
 

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