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Conflitti tra norme giuridiche

Antinomia

 

 
ANTINOMIA

Antinomia è un termine greco che deriva da:

  • anti, cioè contrapposto a;
  • nomos, cioè legge.

 

Quindi, si chiama antinomia il conflitto che può sorgere tra due norme giuridiche che ricollegano ad una stessa fattispecie conseguenze tra loro in contrasto.

Esempio: la norma A prevede l'obbligo di guida con le cinture - la norma B vieta la guida con le cinture.

 

DIVERSI TIPI DI ANTINOMIE

Le antinomie possono essere di due tipi:

  • antinomie assolute o totali che si verificano quando due norme hanno un contenuto contrario l'una all'altra

Esempio: la norma A prevede che è vietato assumere sostanze stupefacenti, mentre la norma B prevede che è consentito assumere sostanze stupefacenti;

 

  • antinomie relative che si verificano in due casi distinti:

     

    • vi è un conflitto tra una norma generale e una norma particolare

      Esempio: la norma A prevede che è vietato assumere sostanze stupefacenti, mentre la norma B prevede che è consentito assumere cocaina. E' chiaro che la norma B è in contrasto con la norma A. Quest'ultima, però, ha un contenuto più generale: quindi, sicuramente non ci sono problemi ad ammettere che è vietato l'uso di sostanze stupefacenti diversi dalla cocaina. Solamente l'uso di questa sostanza crea un problema sulla norma da applicarsi;

     

    • vi è un conflitto tra una parte di una norma e una parte di un'altra norma

      Esempio: la norma A prevede che è vietato assumere cocaina e hashish, mentre la norma B prevede che è consentito assumere cocaina e LSD. Le due norme sono tra loro in contrasto solamente per la parte che riguarda l'assunzione della cocaina. Mentre non vi è nessun contrasto tra il divieto di usare hashish stabilito dalla norma A e il permesso di usare LSD stabilito dalla norma B.

     

SOLUZIONE DEI CONFLITTI TRA NORME GIURIDICHE

Quando si verifica un contrasto tra due norme giuridiche, per la sua soluzione si possono applicare vari criteri a seconda dei casi:

  • criterio gerarchico. Se le norme giuridiche sono di grado gerarchico diverso, la norma di grado superiore prevale su quella di grado inferiore. 

Esempio: una legge ordinaria è in contrasto con la Costituzione. La Costituzione prevale sulla legge ordinaria;

 

  • criterio cronologico. Se le norme giuridiche sono dello stesso grado gerarchico la norma più recente prevale su quella meno recente.

Esempio: due leggi ordinarie sono in conflitto tra loro. Prevale la legge più recente;

 

  • criterio della specialità. Se la stessa materia è disciplinata da più norme di cui una generale e l'altra speciale, quest'ultima prevale sulla prima a prescindere da quale sia la più recente. 

Esempio: la norma A prevede che tutti gli studenti sono tenuti a pagare 100 euro per il rilascio dell'attestato di qualifica professionale ad eccezione degli studenti portatori di handicap che pagano 50 euro. Successivamente interviene la norma B che prevede che tutti gli studenti sono tenuti a pagare 150 euro per il rilascio dell'attestato di qualifica professionale. La norma B nulla dice per quanto riguarda gli studenti portatori di handicap. Ad essi si continua ad applicare quanto previsto dalla norma A, essendo la seconda norma una norma generale che non cancella la norma speciale sui portatori di handicap;

 

  • criterio di competenza. Vi sono delle materie per le quali la Costituzione prevede che la potestà legislativa spetta allo Stato ed altre per le quali la potestà legislativa spetta alle regioni. Quando due norme sono in contrasto prevale quella emanata dall'organo competente per quella materia.  

Esempio: l'art.117 della Costituzione prevede che lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di immigrazione. Se una legge dello Stato e una legge regionale trattano tale materia, prevale la legge statale emanata dall'organo competente.

 

EFFETTI DI CIASCUN CRITERIO

L'applicazione dei diversi criteri comporta effetti diversi:

  • l'applicazione del criterio gerarchico comporta l'annullamento della norma di grado inferiore che contrasta con quella di grado superiore;
  • l'applicazione del criterio cronologico comporta l'abrogazione della norma più vecchia che è in contrasto con quella più recente;
  • l'applicazione del criterio della specialità fa sì che la norma speciale contenga una deroga rispetto alla norma generale;
  • l'applicazione del criterio di competenza comporta l'annullamento della norma emanata dall'organo non competente o la sua disapplicazione nel caso di norme comunitarie.

 

 

ANNULLAMENTO, ABROGAZIONE, DEROGA, DISAPPLICAZIONE

Si parla di annullamento della norma giuridica quando la norma perde di efficacia con effetto retroattivo. In altre parole è come se essa non fosse mai stata emanata.

L'abrogazione consiste nella perdita di efficacia di una norma da quel momento e per il futuro.

La deroga consiste nella non applicazione della norma al caso speciale

La disapplicazione di una norma si ha quando un giudice non applica la norma limitatamente alle parti del giudizio. A differenza, quindi, dell'annullamento e dell'abrogazione non riguarda tutti ma solamente le parti in causa.

 

 

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